Omicidi in si minore

Finalista del Concorso Lampi di Giallo 2016
Segnalato nel Premio Culturale Nazionale“La Scapigliatura – Milano bohèmienne” 2017

COPERTINA CASTELLI DEFINITIVA

“Davide Bottiglieri, 25 anni, studi scientifici e cultura umanistica a tutto campo, è tra i giallisti più apprezzati negli ultimi anni. A distinguerlo è una particolare eleganza nella scrittura, unita a una grande capacità rappresentativa.”
(Luciana Mauro – scrittrice, giornalista Il Mattino)

“L’atmosfera gotica non tradisce il senso del libro, anzi ne suggella il carattere religioso-sacrale ed esoterico, come un’eterna e incompiuta ambivalenza che sembra attraversare l’intero romanzo”
(La Città – testata giornalistica)

“L’ispettore Ljudevit Alecsandri, una figura centrale nel romanzo la cui trama è densa d’intrighi. Situazioni che lasciano dubbi, svelano misteri insoluti e aprono scenari sempre nuovi, in un clima noir che è tipico dell’epoca, valorizzato dalla fine penna del 25enne scrittore”
(Le Cronache – testata giornalistica)

“È un testo interessante e innovativo. L’autore ha la grandissima capacità del page-turner; il lettore viene costretto a girare pagina e a sapere, volta per volta, come va a finire. Questa è una vera e propria abilità che pochi scrittori hanno al giorno d’oggi; ecco: l’autore ha una grande capacità di far sposare alla perfezione giallo e mistero.
(Lorenzo Fiorito – critico letterario, poeta, docente universitario)

“Una scrittura pregiata e scorrevole al tempo stesso al servizio di una trama ben orchestrata e appassionante, e infine – cosa di non poco conto – un editing impeccabile. L’autore è il giovane salernitano Davide Bottiglieri, classe 1992, “collega di scuderia”, cui vanno riconosciuti la stoffa del “narratore storico” per eccellenza e il talento. Quello vero”
(D.Cassone – autore, giornalista pubblicista)

“Un linguaggio pregiato si mescola ad una scrittura gotica tra il romantico e il tenebroso, e accompagna il lettore tra buio e luce a fianco dell’assassino e dell’inseguitore.”
(Thrillernord.it – sito specialistico)

 

QUARTA DI COPERTINA

Cluj, dicembre 1780. In una fredda e sinistra giornata d’inverno, piazza Unirii è stracolma per assistere all’ennesimo spettacolo di morte. Ad alzare il sipario su questa nuova esecuzione, è stato il neo ispettore Ljudevit Alecsandri, il cui nome è sulla bocca di tutti i cittadini per le vicende che l’hanno visto protagonista nei mesi precedenti a quel momento. La vita apparentemente tranquilla di un remoto paese della Transilvania sta per conoscere terribili vicende. Le sue vie e le sue genti, intrise di superstizione e mistero, saranno invase da un’ombra oscura che porta con sé una scia di paura e morte. Sarà il giovane ispettore a dover far fronte a questa situazione che, però, nasconde una terribile minaccia: riuscirà il suo lato oscuro, quel secondo Ljudevit Alecsandri, a non riemergere ed essere associato lui stesso al demone che abita Cluj?


Noir finalista con menzione per originalità nel concorso “Lampi di Giallo” indetto dall’associazione culturale CircumnavigArte e dalla Octopus Edizioni a Desenzano del Garda con il titolo “Dio suona il pianoforte del Diavolo “.


Il titolo Omicidi in si minore fa chiaro riferimento all’opera di Listz ( Sonata in si minore ) che l’artista compose tra il 1852 e il 1853 per Schumann quando questi era in una clinica psichiatrica.

La prima persona ad ascoltare l’opera fu la moglie dello stesso Schumann che descriverà sul suo diario la propria inquietudine provata durante tutta l’esecuzione del componimento. Tale nota apre di fatto il libro che si struttura in quattro parti al pari della Sonata di Listz –lento assai”, “notturno”, “allegro energico” e di nuovo “lento assai” – creando una vera e propria colonna sonora che accompagna l’intero sviluppo della trama e che continua con un “Requiem” d’introduzione alle prime pagine del sequel.

L’opera ha un’atmosfera cupa e tetra – ideale per il romanzo – tanto che alcuni commentatori l’hanno associata al mito di Faust e alla nascita di Lucifero e ha come centro tematico quello dello sdoppiamento e del dualismo, tutti ingredienti riproposti nel giallo. Il protagonista è un giovane ispettore della polizia di Cluj in piena crisi esistenziale: guarda con orrore le nefandezze di cui si macchia il mondo che lo circonda e cerca invano conforto nelle Sacre Scritture. Le brutali leggi del Regno d’Ungheria costringono i criminali all’impiccagione senza alcun processo e l’ispettore Alecsandri avverte giorno dopo giorno il peso delle loro anime sulla sua coscienza. I passi riproposti del libro di Ezechiele confermano al protagonista la propria dannazione e anticipano di volta in volta gli eventi delle pagine successive. Già dalle prime pagine, il protagonista si mostra al lettore ai limiti della schizofrenia, nell’incessante tentativo di tenere a bada il mostro che c’è in lui: un secondo Ljudevit Alecsandri che tenta in modo sempre più convincente di uscire e condizionare la sua vita.

La quotidiana monotonia di Cluj viene d’un tratto spezzata dal prepotente ingresso di un assassino seriale che mette in ginocchio la città con omicidi sempre più violenti e sofisticati, arricchiti da un puntuale messaggio lasciato al protagonista. Anche Alecsandri appare impotente e compie scelte sempre più estreme pur di arrivare alla sua preda. L’omicida tuttavia conosce il suo segreto e gioca con la mente del suo avversario al fine di far uscire il vero ispettore e istruirlo per poter iniziare uno scontro ad armi pari.

Il peso della vita di ciascuna vittima, la violenza degli omicidi, la frustrazione causata da enigmi irresolubili, il rischio di una rivolta da parte della comunità ebraica, la rocambolesca fuga a Vienna, le torture subite e la traumatica esperienza all’interno del manicomio Leonardo di Noblac annientano la già fragile psiche dell’ispettore che al pari di un nuovo Dorian Gray, si trasforma pagina dopo pagina attraverso una grottesca metamorfosi che lo allontanerà sia dalla fede che da ogni riserva morale. Al termine del libro, il lettore non saprà riconoscere il buono dal cattivo e  potrà assaporare il primo capitolo del sequel “ Prove per un requiem “.

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2 pensieri su “Omicidi in si minore

  1. Pingback: Dio suona il pianoforte del Diavolo – inizio riprese del Booktrailer | Abraham Tiberius Wayne

  2. Pingback: Ufficialmente in vendita Omicidi in si minore | Davide Bottiglieri

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